“Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti –ANTONIO GRAMSCI -”

giovedì 2 ottobre 2014

“Basta tour in Veneto per i nostri concorsi! Lavoro prima ai veneti!”

A ogni regione i suoi lavoratori, scelti ovviamente su base territoriale. Sei nato a Napoli? Puoi fare i concorsi solo a Napoli. Sei nato a Milano? Solo a Milano. E se non bastasse, meglio costruire muri alti alti alti fino al soffitto, come diceva il buon Giobbe Covatta, con tanto di avvoltoi che impediscano lo scavalcamento.

A seguire questo ragionamento, non ci sarebbe stato alcun boom economico, le fabbriche al Nord che necessitavano di manodopera probabilmente avrebbero chiuso.

Ma tutto questo non lo sa tale Nicola Finco, la cui biografia su Twitter recita: “Consigliere Regionale del Veneto-Presidente commissione Ambiente, Lavori Pubblici, Protezione Civile-Coordinatore Nazionale Giovani Padani del Veneto-Lega Nord”.

Tuona Finco: “POSTI DI LAVORO PRIMA AI VENETI! Ieri centinaia di candidati da Sud sono arrivati a Vicenza per un posto da infermiere. Ma io dico: è giusto o no che le nostre Ulss assumano laureati in Veneto, di cui conosciamo preparazione e qualità? E’ giusto o no che con 200.000 disoccupati noi diamo priorità ai veneti nei concorsi pubblici? Non è così che fa qualunque azienda, dando precedenza a chi si è formato al suo interno?”

Caro Finco, ma qualcuno impedisce forse ai Veneti di partecipare ai concorsi?

Ma l’esilarante delirio su base etnicodidattica, riportato dal sito di informazione Roadtvitalia, è questo:

“Vorrei poi capire se i candidati del sud, destinatari da sempre di voti di laurea più generosi dei nostri, riescono a garantire ai pazienti degli ospedali vicentini e padovani una qualità di servizio di assoluta eccellenza, frutto di anni di studio in Atenei come quelli veneti”.

Caro Finco, lei ha ragione, le lauree albanesi garantiscono una maggiore preparazione.

PS: mi viene un dubbio, per partecipare ai concorsi secondo le teorie di Finco, vale il luogo di nascita o quello di residenza? Sono ammessi i meridionali di seconda generazione? E se uno ha un genitore meridionale ed uno veneto, quali dei due si può far valere come criterio di precedenza?

PPS: facciamo valere questo criterio anche per le formazioni delle squadre di calcio?

PPPS: intanto il partito di questo signore viene ancora invitato in tutte le trasmissioni televisive come interlocutore pure di un certo spessore e, paradosso etnografico, si presenterà con un autorevole leader come Boirghezio proprio al Sud.

Adda passà a nuttat…ma quanto è lunga questa nottata…

foto tratta da Roadtvitalia


Fonte il lazzaro.it

domenica 21 settembre 2014

Processo Marlane Marzotto: chiesti 61 anni di carcere per i vertici della ”fabbrica della morte”


marlane

Richieste pesanti per gli amministratori della fabbrica tessile di Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Secondo i Pm sono 107 gli operai deceduti per i tumori provocati dalle esalazioni tossiche. 

E’ finita con una richiesta complessiva di 61 anni di carcere la requisitoria dei pm Sonia Gambassi e Maria Camodeca della Procura della Repubblica di Paola durante il processo sull’impianto tessile Marlane a Praia a Mare.

Secondo i due Pm sono in totale 107 le vittime mietute dalla Marlane, operai morti a causa dei tumori provocati dall’inalazione di vapori emessi nella lavorazione dei tessuti.  Una vera e propria strage alla quale la Procura di Paola ha messo fine solo nel 2007 quando ha deciso di porre sotto sequestro lo stabilimento dopo venti anni di attività. La fabbrica era infatti operativa già dal 1973.


LE RICHIESTE DEI PM – Al termine delle requisitoria tenutasi ieri i Pm Gambassi e Camodeca hanno chiesto sei anni di reclusione per il conte di Valdagno Pietro Marzabotto, ex Presidente del gruppo. Per Carlo Lomonaco due volte sindaco di Praia a Mare a processo nella qualità di responsabile del reparto tintoria vengono chiesti dieci anni, mentre per Silvano Storer, ex amministratore delegato del gruppo, sono stati chiesti 5 anni di reclusione. Stessa sorte per Jean De Jaegher, consigliere dell’associazione europea delle industrie tessili e presidente della Marzotto Usa dal ’95 al ’98, per il quale sono stati richiesti 5 anni di reclusione.

5 anni anche per Lorenzo Bosetti (ex-sindaco di Valdagno e consigliere delegato e vicepresidente della Lanerossi), 8 anni per Vincenzo Benincasa, 3 anni per Salvatore Cristallino, 4 anni e 6 mesi per Giuseppe Ferrari, 7 anni e 6 mesi per Lamberto Priori, 5 anni per Ernesto Antonio Favrin, vicepresidente vicario della confindustria veneta, e 3 anni e 6 mesi per Attilio Rausse. Solo una richiesta di assoluzione per Ivo Comegna per non aver commesso il fatto.


Fonte: Strill.it

sabato 20 settembre 2014

Verona, Tosi e l'ordinanza per sparare ai lupi. Contro di lui scatta denuncia per istigazione a delinquere.

Reazioni durissime sul sindaco di Verona: Il segretario del Partito animalista europeo in Procura: "Infanga la fascia tricolore che indossa. Dichiarazioni gravi visto che a venire minacciata è una specie protetta e inclusa nella lista delleminacciate. 

Foto web
Foto web

Le sue dichiarazioni in Consiglio comunale a Velo Veronese non sono certo passate inosservate. C'è ancora il sindaco Tosi sulla bocca di tutti. A poche ore dall'annuncio di un'ordinanza speciale per "sparare" ai lupi che si avvicinano alle case delle periferie montane nel territorio di Verona, sono piovute una serie di reazioni. Dalla politica e dalle associazioni animaliste. Una di queste, il "Partito animalista europeo", ha annunciato di aver agito contro il sindaco veronese. Giovedì mattina sarebbe infatti stato segnalato alla Procura della Repubblica dal segretario nazionale, Enrico Rizzi, che ha firmato un atto di denuncia nei suoi confronti. L'accusa è di istigazione a delinquere. Rizzi non ci va certo leggero: "La condotta di questo soggetto che infanga la fascia tricolore che indossa è resa ancora più grave dal fatto che a venire minacciata è una specie, quella del lupo, protetta ed inclusa nella Lista Rossa delle specie minacciate dell'Unione internazionale per la conservazione della natura e delle risorse naturali".

Continua Rizzi: "Ora, di là dall’evidente mancanza di senso civico di chi ha probabilmente dimenticato di rivestire il ruolo di primo cittadino, è evidente che nelle scellerate parole del sindaco Tosi emerge in maniera chiara la commissione del delitto di cui all’articolo 414 del Codice penale riguardante l'istigazione a delinquere, sia nella forma consumata che in quella eventuale del tentativo. Pare proprio che il Tosi abbia voluto istigare alla commissione di un’ipotesi di reato ben precisa, diretta a sanzionare penalmente l’uccisione di animali ". 

Fonte veronasera.it

Concorsi infermieri. Zaia, prima i veneti

VENEZIA. Al concorso per due posti da infermiere, uno nella Ulss 6 di Vicenza e l'altro nella Ulss 15 Alta Padovana, si sono iscritti in 6923. Migliaia i candidati veneti, ma altrettanti annunciati in arrivo dal Sud per una preselezione in programma a Vicenza e Padova tra fine settembre e primi di ottobre. E per limare i costi della lunga trasferta dal mezzogiorno c'è un'organizzazione che attraverso i social ha proposto, e riempito, decine di pullman - con tanto di logo «falce e forchetta» - pronti a fare la spola tra i due capi dell'Italia.

La circostanza fa sbottare il governatore Luca Zaia: «Prima di altri, negli ospedali veneti devono poter lavorare i giovani veneti, se poi c'è posto per altri, ben vengano». Viceversa, si mortificano le aspirazioni di tanti nostri giovani, entusiasti e ben preparati, e le eccellenze umane che il territorio sa esprimere e che su quel territorio hanno diritto di lavorare, soprattutto in sanità, dove preparazione e professionalità del personale sono peculiarità del sistema sanitario e formativo del Veneto. Qui abbiamo più di 200 mila disoccupati, e non vogliamo crearne degli altri che, come i neolaureati nelle professioni sanitarie, possono trovare lavoro con più facilità che in altri settori, stante che il Veneto, avendo i conti sanitari in ordine, può assumere per coprire il proprio fabbisogno». Ma non è possibile escludere candidati italiani dai concorsi nazionali... «Il punto è che questi concorsi vanno regionalizzati, dando comunque la preminenza ai residenti. Non si capisce come questo lo possa fare Bolzano e non noi», ribatte Zaia «pongo la questione anche ai parlamentari veneti e chiedo loro di adoperarsi in sede nazionale perchè questo sacrosanto diritto a lavorare nella propria terra venga riconosciuto. Se così non fosse seguiremo la stessa strada giuridico-istituzionale battuta vittoriosamente per gestire le circa 90 borse di studio per specializzandi in medicina finanziate dalla Regione. Anche medici e infermieri, se non sbaglio, sono pagati di fatto dalla Regione, e cioè dai cittadini veneti: non dimentichiamo che ogni anno versiamo a Roma 21 miliardi di tasse in più di quanto ci viene restituito e che molti di questi non ritornano proprio nel settore sanitario». 

Sulla stessa linea la senatrice leghista vicentina Erika Stefani, che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione parlamentare firmata anche dai colleghi Munerato, Bellot, Bisinella e Tosato: «Queste migrazioni sono vergognose e rappresentano uno scippo delle opportunità lavorative ai veneti.

Fonte: il Mattino di Padova

lunedì 15 settembre 2014

CRESCE SEMPRE DI PIU' LA COMMUNITY DEL PARTITO DEL SUD ! 10.000 A DIFESA DEL SUD !




Cresce sempre più la Community che quotidianamente segue il Partito del Sud anche su facebook, oggi siamo arrivati a 10.000 fan ! 

Seguici su : https://www.facebook.com/PdelSud?fref=nf 

 Con questo risultato siamo di gran lunga la maggior Community su facebook fra tutte quelle di movimenti politici/partiti meridionalisti o..."sudisti". 

 Continuate a seguirci e non ve ne pentirete; quotidianamente posteremo oltre alle notizie dell'attività del nostro Partito, approfondimenti politici ma anche curiosità, notizie sulla cultura e sulla vera storia del Sud come non avete mai avuto modo di sentire. 

Grazie a tutti per il sostegno ed il supporto. 

 Staff Amministratori


#IoScelgoilSud la campagna e il progetto di Sud Project Camp per il rilancio del Sud e dell’Italia

Abbiamo pensato di coinvolgere enti territoriali, associazioni, media, aziende, startup, centri di ricerca e incubatori d’impresa, ma soprattutto tutti i consumatori singoli o con partita ivache ogni giorno hanno a che fare con delle scelte di fondo come ad esempio:

Servizi: dove mi rivolgo ?blackioscelgoilsudweb
Prodotti e manufatti: da chi acquisto ?
La mia spesa: cosa metto nel carrello ?
Le mie vacanze: dove vado, cosa c’è da visitare ?
Ho bisogno di una consulenza: chi mi può aiutare ?
Voglio far nascere una nuova azienda: dove lo faccio ?
Mi piace sostenere l’ambiente: in quali territori ?
Devo far fare il viaggio di istruzione alla mia classe: dove li porto ?
I miei studi dove li svolgo: quale università o scuola professionale scelgo ?
Voglio sostenere nuove idee: dove vado ? dove investo ?
…E tantissime altre domande come queste, così a campione indicate in precedenza.
La risposta per noi è solo una, e non per discriminazione verso altri territori o per ripicca o contrapposizione, ma semplicemente perché giù a sud, qui da noi, le possibilità di crescita di questo Paese hanno potenzialità infinite, perché fino ad oggi sottostimate e sottovalutate. Ecco noi proponiamo a quanti vorranno di aderire alla campagna #IoScelgoilSud !
Come associazione e come progetto, non abbiamo fini di lucro e l’adesione avrà diversi livelli di contribuzione legati solo ed esclusivamente al sostegno delle eventuali spese e di coloro che si impegneranno al suo successo.
Per il futuro dei nostri figli e di ciascuno di noi qualsiasi sia la parte d’Italia o di mondo nella quale viviamo la scelta non può che essere: #IoScelgoilSud !



mercoledì 21 maggio 2014

ELEZIONI DEL 25 MAGGIO 2014 - Orgoglio ed identità, legalità e progettualità - VOTA E FAI VOTARE I CANDIDATI DEL PARTITO DEL SUD!


 Spesso in passato mi sono chiesto cosa poter fare per la mia terra, per combattere contro gli stereotipi razzisti che ci vogliono tutti "sporchi", "imbroglioni" , “violenti”, “mafiosi” ed "incivili", contro la rassegnazione che attanaglia molti e soprattutto contro il degrado sociale, ambientale ed economico che tenta di far precipitare il Sud da faro di civiltà a discarica terzomondista.

Da qualche anno, con umiltà e perseveranza, col Partito del Sud sento di poter far qualcosa per il Sud; innanzitutto sta crescendo una squadra dirigente del movimento fatta da tante persone perbene e motivate dalla pura passione politica meridionalista progressista, riprendendo la migliore tradizione meridionalista di Gramsci, Salvemini, Dorso e tanti altri. In poco tempo, siamo riusciti nel miracolo di far nascere e crescere sezioni del movimento non solo al sud, ma anche al centro ed al nord, così come vantiamo fra le nostre file alcuni valenti amministratori al sud come al nord, segnale fortissimo della voglia di riscatto del popolo meridionale, ovunque si trovi a vivere e lavorare per la diaspora biblica dell'emigrazione, ma anche di essere considerati interlocutori credibili, non solo da Sindaci delle più grandi città metropolitane del Sud, ma anche da partiti nazionali di area progressista.

Per un cambiamento VERO nelle politiche per il sud, non bastano certo gli slogan o le urla velleitarie sui social network, scimmiottando peraltro la parte più becera e retrograda della ideologia leghista. 

Nessuno di noi vuole fare guerre al resto del paese o alimentare altre spaccature e separazioni, soprattutto considerando che al nord risiedono 14 milioni di meridionali, bisogna invece imparare a confrontarsi seriamente ed organizzarsi a schiena dritta, bisogna costruire un federalismo che, diversamente da quello meramente fiscale proposto dalla Lega Nord, parta da Sud e davvero unisca il paese, pur nelle sue diversità ed identità regionali. 

Sarà veramente unito questo paese solo quando le possibilità di lavoro saranno le stesse a Napoli come a Milano, quando il livello di servizi e infrastrutture sarà paragonabile a Reggio Calabria e a Reggio Emilia, per questo bisogna battersi democraticamente con la forza della ragione, a cui seguirà inevitabilmente la forza del numero dei voti. 

In questi anni abbiamo ottenuto tante piccole conquiste, abbiamo fatto “gavetta”, accumulando tanta esperienza, anche organizzativa, e ottenendo, con la fatica del duro lavoro quotidiano anche alcuni significativi risultati, venendo apprezzati per l’impegno, la determinazione, la serietà e la dignità della proposta.

Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni Europee e amministrative del 25 maggio 2014. Il Partito del Sud sarà presente alle prossime elezioni con propri rappresentanti sia per le elezioni europee che per le amministrative con:

  1. Antonio Ciano, candidato indipendente alle europee nella lista IDV per la circoscrizione meridionale;
  2. Valeria Romanelli, candidata nel comune di Novi Velia (SA) con la lista "Battiti per Novi";
  3. Junio Iuele, candidato nel comune di Rende (CS ) con la lista “Rende Bene Comune”;
  4. Natale Cuccurese, candidato alle comunali di Reggio Emilia con la lista “ IDV – PdelSUD”

Ricordo poi che per quanto riguarda l’eroico tentativo “europeo” di Antonio Ciano, nella collaborazione nata con Italia Dei Valori per sostenere le ragioni del Sud anche in Europa, che la soglia nazionale da raggiungere per eleggere un europarlamentare è del 4% per cui l’indicazione di voto è di votare alle elezioni europee IDV anche nelle altre circoscrizioni (isole/ centro e le due del nord) mentre la preferenza “CIANO” (più le altre due che consigliamo caldamente “MESSINA” e “MARINELLI”) ANDRA’ INDICATASOLO NELLA CIRCOSCRIZIONE MERIDIONALE. 

In realtà questo scenario potrebbe cambiare se venisse accolta la richiesta fatta pochi giorni fa dal Tribunale di Venezia alla Corte Costituzionale per l’eliminazione della soglia di sbarramento, proposta che ha già un precedente in Germania e che quindi ha buone possibilità di essere accolta dopo le elezioni. Per cui inutile dare ascolto alle solite cassandre in rete o sui giornali, mai come questa volta il solo voto utile per il SUD è quello dato ad Antonio Ciano, cerchiamo di sostenere tutti la sua candidatura per non perdereun’occasione che potrebbe rivelarsi storica per il Sud.

Se anche tu, come noi, senti scorrere nelle vene l’orgoglio per le comuni radici, se la passione meridionalista ti infiamma e ti porta a gettare il cuore oltre gli ostacoli che tentano di frenare il tuo impegno volto unicamente al riscatto della nostra terra, ti chiedo di sostenere i nostri candidati, di diffondere in rete la notizia del loro impegno, di contattare i tuoi amici e conoscenti presenti sui territori interessati al voto e di invitarli a votare per i candidati del Partito del Sud; candidati che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto per dare una possibilità concreta ai nostri concittadini di non doversi rifugiare nella scelta di votare il “ meno peggio” o nel non voto, ma finalmente poter votare chi può rappresentare degnamente le comuni istanze per riprenderci, insieme, quella dignità che non abbiamo mai perso, ma che ci vorrebbero negare, e quei diritti che ci spettano e che pretendiamo!

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati! 

Natale Cuccurese 
Presidente Nazionale Partito del Sud